Armando Chanoine già gestisce i rifugi Monzino e Torino: un progetto familiare che unisce passione, lavoro e amore per la montagna
Armando, da quest’anno anche il Rifugio Elena è nelle vostre mani. Cosa significa per voi?
È un passo importante: non si tratta solo di una nuova gestione, ma di un vero acquisto. Il Rifugio Elena sarà parte integrante della nostra storia familiare. Dopo anni di esperienza al Rifugio Monzino e al Rifugio Torino, ci siamo sentiti pronti per un investimento a lungo termine. È una struttura ben tenuta, raggiungibile in auto, quindi logisticamente più semplice da gestire, sia per i rifornimenti sia per eventuali lavori urgenti.
Come si inserisce questa novità nella vostra organizzazione familiare?
Siamo una famiglia numerosa, con cinque figli, e tutti – in un modo o nell’altro – sono coinvolti. Alcuni lavorano già nella ristorazione e nella pasticceria in valle, altri ci aiutano d’estate nei rifugi. Il nostro modello è quello di un’impresa familiare dove ognuno ha un ruolo. A giugno e luglio si lavora senza sosta, ma c’è sempre entusiasmo. Al Rifugio Torino, per esempio, durante la stagione estiva arriviamo a registrare fino a 50mila visitatori, grazie al flusso del Tour du Mont Blanc.
Che tipo di rifugio sarà l’Elena?
Sarà un punto di riferimento accogliente, curato e dinamico. Grazie alla facilità di accesso, ci aspettiamo molte famiglie e camminatori. Sarà anche un modo per dare continuità al nostro progetto di vita: costruire per i nostri figli un futuro legato alla montagna, ma anche al lavoro vero, fatto di sacrifici e soddisfazioni.
Come vivete il lavoro nei rifugi?
È totalizzante, ma ci unisce. Al Monzino arrivano soprattutto alpinisti esperti; al Torino invece c’è un mix di escursionisti e appassionati. Ogni rifugio ha la sua anima, ma in tutti cerchiamo di trasmettere la nostra passione per la montagna, quella che ho avuto la fortuna di vedere nascere anche nei miei figli. È questo il motore che ci spinge avanti. E con il Rifugio Elena si apre un nuovo, emozionante capitolo.
Arianna Pinton