Nel 2025 celebra il primo decennio: non solo una funivia, ma un viaggio esperienziale che ha rivoluzionato il modo di vivere la montagna. Ce ne parla la presidente Federica Bieller, tra memoria, innovazione e visioni future.
Federica Bieller è alla guida di Skyway Monte Bianco sin dalla sua rinascita. Con un approccio visionario e insieme profondamente radicato nel territorio, ha contribuito a trasformare la funivia in un’esperienza simbolica e sensoriale, capace di raccontare il Monte Bianco non solo come meta, ma soprattutto come stato d’animo. Skyway Monte Bianco non è una semplice infrastruttura, ma una visione. È un’esperienza sensoriale, un viaggio verticale che in pochi minuti porta l’uomo al cospetto della montagna, in un abbraccio diretto con il cielo. “Ogni anno, sono circa 300 mila le persone che salgono a bordo delle cabine panoramiche e rotanti: alpinisti pronti a scalare le creste del Monte Bianco, famiglie, scolaresche, turisti internazionali, fotografi, aziende, escursionisti e persino amici a quattro zampe. Ognuno, con il proprio sguardo, trova in questa ascesa un significato nuovo, personale.” Le radici di questa impresa affondano negli anni Quaranta, “quando l’ingegnere torinese Dino Lora Totino concepì l’idea visionaria di collegare Courmayeur a Punta Helbronner. Il primo impianto fu inaugurato nel 1947, a guerra appena conclusa, frutto di un’impresa titanica affrontata da una sessantina di uomini. La nuova Skyway nasce invece nel 2015, dopo dieci anni di progettazione e quattro di lavori, firmata dall’architetto Carlo Cillara Rossi. Un investimento lungimirante che ha dato forma alla funivia più tecnologica al mondo, capace di affrontare un dislivello di 2000 metri in 15 minuti, con cabine vetrate che ruotano a 360°.”
Per festeggiare il primo decennio, lo scorso 10 giugno 2025 Skyway ha aperto le sue porte con un biglietto simbolico da 10 euro per l’intera tratta da Courmayeur a Punta Helbronner, dando vita a una giornata di celebrazioni coinvolgenti presso la stazione intermedia del Pavillon. “Il pubblico ha potuto degustare la mini-cake d’anniversario creata dallo chef stellato Carlo Cracco, sorseggiare cocktail esclusivi firmati da Bruno Vanzan, ascoltare un intervento “elevato” di Paolo Crepet, assistere alla proiezione di un prezioso documentario storico realizzato da Gioachino Gobbi e vivere l’esperienza Skyway fino alle 22, accompagnato da note musicali e una vista senza tempo.” Sì, perché Skyway è anche cultura: in quota si ospitano mostre d’arte, installazioni e progetti fotografici, come quello dell’artista John Colton. “A 3466 metri di altitudine, nella stazione di Punta Helbronner, si trova perfino la libreria più alta d’Europa: laFeltrinelli 3466, una finestra di pensiero e silenzio, nata per offrire uno spazio di lettura e contemplazione.” Non manca l’attenzione al gusto. “Il Ristorante Alpino propone una formula a buffet studiata dal responsabile F&B Francesco Stella e dallo chef Vanja Covilli Faggioli, mentre a Punta Helbronner si può pranzare al suggestivo Tavolo dell’Infinito, sorseggiare bollicine della Cave Mont Blanc o godersi un aperitivo al Bistrot Panoramic, sospesi tra cielo e ghiacciai.”

COURMAYEUR-VALLE D’AOSTA-ITALY
In dieci anni, Skyway ha saputo conservare intatto lo stupore dell’origine. “I suoi punti di forza non sono solo tecnologici, ma soprattutto umani. Dietro ogni cabina che sale, ogni vetro che si appanna e ogni panorama che si apre, c’è un team appassionato, fatto di persone che credono nel valore dell’esperienza.” Proprio per questo, Skyway continua a rinnovarsi. “Tra le ultime novità ci sono la Mont Blanc Infinity Room, una stanza surreale dove le immagini del Monte Bianco si moltiplicano come in un sogno, e la Tana della Marmotta, percorso ludico-didattico dedicato ai bambini, per farli entrare nel mondo delle creature sotterranee della montagna.” E per i prossimi dieci anni? La risposta è semplice e potente: “Rimanere. Essere costante, essere presenza. Una fune che unisce terra e cielo, anche in un mondo che cambia. Una vetta da raggiungere, un sogno da rinnovare ogni giorno.”
Arianna Pinton
Questa l’intervista integrale:
Questa è una domanda generica per introdurre: Skyway non è “solo” una funivia, bensì un viaggio esperienziale che tocca tutti i sensi: il panorama unico, il profumo di neve d’inverno e di fiori in primavera, il gusto dei sapori che si possono gustare in cima, il tatto ruotando sospesi… quante persone all’anno vi salgono e quali sono il loro scopo prevalente? Ovvero, per sciare, per passeggiare, per ammirare il panorama…
La nostra funivia avvicina l’uomo alla montagna, ogni anno accogliamo circa 300.000 visitatori. La tipologia di target è piuttosto variegata: accogliamo alpinisti che scalano le iconiche vette e vie della catena del Monte Bianco, escursionisti che vivono la discesa della Vallée Blanche, le famiglie, le coppie, gli amici a 4 zampe, i congressi, gli shooting fotografici, le scuole, le aziende che organizzano meeting e i tour operator internazionali.
Può raccontarci la storia che ha portato alla nascita di Skyway, intendo di chi è il progetto, chi l’ha realizzato, quanto tempo ci è voluto, l’investimento economico.
Le date fondamentali della nostra azienda sono 2.
1947 -> a muovere i primi passi di questa straordinaria impresa, è negli anni ’40, Dino Lora Totino. Ingegnere e amante della montagna, Dino, prima ancora che un piano, ha avuto una visione fuori dall’ordinario: creare una funivia che colleghi Courmayeur alla cima di Punta Helbronner. Pur di realizzare, lui e il suo gruppo di lavoro – alcuni progettisti e una sessantina di operaio – si fanno carico di un’impresa eroica. I lavori cominciano nel 1941; non li ferma la montagna con le temperature rigide, e, nel 1947, nasce la Funivia del Monte Bianco.
2015-> l’impianto viene inaugurato nella sua nuove veste. Dopo 10 anni di progettazioni e 4 di lavori il 30 maggio 2015 Skyway Monte Bianco viene aperta al pubblico. Non è soltanto la funivia più tecnologica al mondo, ma un’esperienza totalmente nuova che eguaglia la visionarietà di Lora Totino (il nuovo progetto è stata realizzato dall’Architetto Carlo Cillara) e la unisce ad un rispetto estremo per il territorio. Con le cabine trasparenti che ruotano a 360°, si percorrono 2.000 metri di dislivello in 15 minuti.
I sapori tradizionali celebrati in proposte di gusto innovative: come è scelta e da chi la proposta culinaria al Ristorante Alpino?
Il ristorante alpino ha un’offerta con una formula a buffet, pensata dal nostro responsabile food & beverage Francesco Stella e dal nostro Chef Vanja Covilli Faggioli. Imperdibile un pranzo al tavolo dell’infinito a Punta Helbronner, un aperitivo al Bistrot Panoramic o un calice di bollicine della Cave Mont Blanc al nostro Mountain Bar.
Ospitate la libreria più alta d’Europa, come è nata questa idea?
La Feltrinelli si trova nella stazione di Punta Helbronner a 3466m dove i pensieri sono elevati e così abbiamo pensato che fosse il luogo ideale per una libreria, per dedicarsi alla lettura.
Una finestra su un luogo unico e inaspettato dove fermarsi, incontrare nuove storie, immergersi nella lettura con il Monte Bianco come ispirazione per ritrovare silenzio, tempo e misura. Grazie a laFeltrinelli 3466, la tecnologica funivia valorizza ancora di più l’ascesa rendendola un’escursione culturale. Siamo orgogliosi che proprio qui ai piedi di questa montagna sacra laFeltrinelli abbia deciso di realizzare, la libreria più alta d’Europa.
Sono trascorsi dieci anni e Skyway continua a essere una struttura avveniristica: quali sono i suoi punti di forza?
Skyway è stato un investimento infrastrutturale lungimirante ed ha aperto la strada ad un nuovo modello di accoglienza e fruizione degli impianti a fune. Se Skyway oggi è una realtà affermata lo deve ad uno staff appassionato e sognatore. La sua unicità risiede nel vivere l’esperienza della cima e di una natura di una bellezza mozzafiato così immutabile, da millenni. Skyway regala momenti di meraviglia, cercando di rinnovarsi sempre. E da qui che nascono le ultime novità come la Mont Blanc Infinity Room, la stanza surreale di immagini reali del Monte Bianco e la Tana della Marmotte, un percorso ludico didattico installato dedicato ai bambini con l’obiettivo di permettere loro un percorso immersivo all’interno di spazi e cunicoli che rievocano l’esperienza di vita sotterranea delle marmotte.
Che progetti ha Skyway per i prossimi… dieci anni?
Rimanere: una costante, un punto fisso, una certezza. La certezza che, anche in un mondo futuro e con i cambiamenti climatici in atto, esisterà sempre una vetta da raggiungere, un cielo da sfiorare e una fune sospesa per raggiungerli.