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A metà ottobre il cielo si fa terso, le giornate si accorciano e l’aria porta con sé già il presagio dell’inverno: non è un tempo sospeso, ma un invito al raccoglimento. In questo momento dell’anno, percorrere il camminamento interno del Forte di Bard per incontrare le Stele di Donato Savin assume un significato particolare: non una semplice visita, ma una discesa meditativa verso l’anima della pietra e dell’altitudine.

Ancora fino al 31 dicembre 2025 (data ultima), la mostra Stele è accessibile: trenta opere in roccia, montate su basi essenziali in ferro, si ergono lungo l’ultimo tratto della via che conduce alla sommità del Forte.  Il loro linguaggio è fatto di verticalità, silenzi, torsioni di superficie: ognuna sembra trattenere l’inerzia della montagna e risvegliarne l’energia primordiale.

Un percorso che dialoga con il tempo

In autunno, quando il verde si attenua e i toni diventano grigi e bruniti, le superfici lapidee delle stele si confondono con le mura antiche del Forte, quasi nascondendosi e poi riaffiorando alla luce fredda del giorno. Le ombre si allungano, il contrasto si accentua: quella che d’estate era luminosità diffusa diventa ora un paesaggio interiore, una tensione che sta per manifestarsi.

Il gesto dell’artista — scegliere pietre che già portano le tracce del cuore della montagna, scolpirle, distillarne figure — è un atto di emersione. Le stele sembrano trovarsi da sempre lì, in uno stato sospeso, pulsante di una memoria silenziosa. Sono presenze che ascendono, senza clamore, verso l’ignoto.

Quando il vento autunnale accarezza le superfici, sembra che ogni scrostatura, ogni sfumatura minerale, risponda con un’eco. La forza della mostra non sta nell’immediatezza visiva — sebbene sia potente — ma nella sua capacità di provocare un ascolto lento, quasi interno: guardare, indugiare, camminare con passi misurati.

Oltre la fine d’anno: l’eco del progetto

Sebbene Stele si concluda al Forte il 31 dicembre 2025  , il percorso artistico di Savin non si arresta con l’inverno. A Cogne, la mostra diffusa “Donato Savin. La vita attorno a me” rimarrà visibile fino alla primavera 2026, ampliando la visione dell’opera tra pietre, paesaggi e comunità.

Chiunque raggiunga il Forte in queste settimane ha l’occasione di vivere Stele nel momento della sua maturazione: non più una novità da scoprire, ma un cammino che si dispiega nel tempo, in cui la materia si afferma nella quiete crescente dell’autunno. Il giorno della visita non è solo il giorno della mostra: diventa il giorno in cui la pietra approfondisce il dialogo con chi la osserva.

Sibilla Panfili

 

Contatti Forte di Bard:

11020 Bard
Valle d’Aosta (Italia)

T. +39 0125 833811
T. +39 0125 809811
F. +39 0125 833830
info@fortedibard.it
associazionefortedibard@pec.it

Orari prenotazione visite e laboratori:
lunedì-venerdì
10.00-13.00 / 14.00-17.00
T. + 39 0125 833818

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