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Ne abbiamo parlato in un’intervista pubblicata prima sul magazine View of Mont Blanc, vol. 4 , Winter, con Paolo Broglio, e ora integralmente trasferita qui.

Chi è Paolo Broglio

Broglio, maestro di sci da trentadue anni, è voce autorevole di una realtà che, da quasi un secolo, custodisce e rinnova il modo di vivere la montagna.

Un anniversario importante: novant’anni 

Novant’anni di storia sono una conquista rara, soprattutto quando si parla di una scuola di sci. Ma a Courmayeur, dove la neve non è solo paesaggio ma cultura, la Scuola di Sci Monte Bianco, fondata nel 1936, continua a essere un punto di riferimento per generazioni di appassionati e professionisti. Ne parliamo con Paolo Broglio, maestro di sci da trentadue anni e voce autorevole di una realtà che, da quasi un secolo, custodisce e rinnova il modo di vivere la montagna.

Paolo, la Scuola di Sci Monte Bianco nasce nel 1936: un’epoca pionieristica.

«Sì, parliamo davvero degli albori dello sci organizzato in Italia. Le prime scuole nacquero solo pochi anni prima — a Sestriere, Cortina e poco dopo a Courmayeur. All’epoca lo sci era già un’attività sportiva e ricreativa, non più soltanto un modo di spostarsi sulla neve. Non c’erano seggiovie né impianti, si saliva con le slitte o a piedi, ma c’era già la passione che ancora oggi ci accompagna.»

Oggi la scuola conta più di 250 maestri. Un numero che racconta una lunga evoluzione.

«Sì, siamo davvero tanti, e questo testimonia non solo la crescita del turismo invernale, ma anche la solidità di un modello di insegnamento che si è sempre saputo adattare. La nostra attività principale resta quella invernale, ma negli ultimi anni abbiamo ampliato anche la proposta estiva con una scuola di mountain bike, che permette di vivere la montagna in modo diverso ma sempre autentico.»

Lei insegna da oltre trent’anni. Come è cambiato il rapporto con la neve e con gli allievi?

«È cambiato tutto, come in ogni aspetto della vita. Negli anni Sessanta e Settanta — quelli del vero boom dello sci — c’era una visione più romantica della montagna. Si vivevano i tempi lenti, si imparava con pazienza. Oggi tutto è più rapido: un bambino che trent’anni fa impiegava venti ore per imparare a sciare, oggi lo fa in quattro. Le attrezzature sono cambiate, le piste sono diverse, ma lo spirito resta lo stesso: trasmettere emozione, sicurezza e rispetto per la montagna.»

Chi sono oggi gli allievi della Scuola Monte Bianco?

«La maggior parte sono famiglie, spesso alla quarta o quinta generazione. Ci sono persone che ci raccontano: “Mio nonno ha imparato a sciare qui negli anni Quaranta.” È bellissimo vedere figli, nipoti e bisnipoti tornare sulle stesse piste. È una continuità che ci riempie d’orgoglio. Oggi la clientela è divisa quasi a metà tra italiani e stranieri: il mercato anglosassone è forte, ma abbiamo anche ospiti americani, sudamericani e asiatici. Courmayeur è diventata sempre più internazionale.»

Proprio gli americani, un tempo rarissimi sulle nostre piste, oggi scelgono spesso l’Europa.

«È vero, e anche per motivi pratici. Negli Stati Uniti lo skipass giornaliero può costare oltre 180 dollari, mentre da noi, con costi più contenuti e una qualità altissima, l’esperienza diventa più accessibile. Per molti americani sciare in Europa è ormai un sogno realizzabile, non solo un lusso.»

Novant’anni sono un traguardo importante. Quali sono i progetti per il futuro?

«Più che di crescita numerica parlerei di evoluzione. Siamo già tanti e il comprensorio ha limiti fisici che conosciamo bene. La sfida oggi è un’altra: restare flessibili, saper cogliere i cambiamenti, capire le nuove esigenze dei clienti. Quello che funzionava cinque anni fa oggi può non bastare più, e viceversa. La chiave è l’adattamento continuo.»

State preparando dei festeggiamenti per questo anniversario?

«Sì, stiamo lavorando con il Comune di Courmayeur e con il CSC per organizzare alcuni momenti celebrativi, che annunceremo a breve. Sarà un’occasione per guardare indietro con gratitudine e avanti con entusiasmo.»

C’è un pensiero che vuole lasciare per questi 90 anni di storia?

«Direi che la Scuola di Sci Monte Bianco rappresenta un vero pezzo di storia del nostro paese. Courmayeur è passata, in pochi decenni, da piccolo villaggio alpino a destinazione di fama internazionale, grazie anche alle guide e ai maestri che hanno creduto in questo sogno. Non tutto è perfetto, ma quello che abbiamo costruito insieme è straordinario: una comunità che vive di neve, passione e accoglienza.»

Arianna Pinton

1 comment on “Scuola di Sci Monte Bianco: 90 anni di passione, neve e futuro

  1. Divento maestro di sci a novembre del 1973 , il giorno di Natale sono a casa a Biella e un maestro di sci mio coetaneo maestro alla Scuola di sci Monte Bianco mi telefona chiedendomi cosa sto facendo perché a Courmayeur hanno bisogno di maestri di sci. Gli dissi che non facevo nulla e che comunque non avevo ancora l’abbigliamento da naestro; mi disse che il 26 dicembre 1973 al mattino mi aspettavano alla Scuola di sci del Monte Bianco per vestirmi e per farmi fare lì il maestro. Da quel giorno ho insegnato alla Scuola di Sci Monte Bianco per 10 anni nella vacanze di Natale e in tutti i WE invernali. E’ stata un’esperienza bellissima e per me indinenticabile con Direttore Scuola Aldo Belfront

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