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A Courmayeur, dove la montagna insegna da sempre il valore dell’equilibrio, lo sci diventa racconto di vita.

Due vite in un libro

Non una celebrazione di risultati, ma una riflessione profonda sul tempo, sulle relazioni e sul modo in cui una passione può attraversare le generazioni senza mai trasformarsi in imposizione. È questo il cuore di “Due vite. Lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone”, l’incontro organizzato dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc il 29 dicembre allo Chalet de l’Ange.

La presentazione a Courmayeur

L’occasione è la presentazione del libro Due vite di Maria Rosa Quario, pubblicato da Minerva nel novembre 2025. Ex azzurra di sci e giornalista, Quario intreccia la propria esperienza sportiva con quella della figlia Federica Brignone, una delle più grandi interpreti dello sci alpino contemporaneo, costruendo un racconto che va ben oltre la dimensione agonistica.

Due percorsi di vita, sempre unite

Il “parallelismo” evocato nel titolo non è solo tecnico, ma esistenziale. Due percorsi diversi, segnati da epoche, strumenti e linguaggi lontani tra loro, che scorrono affiancati senza mai sovrapporsi. Da un lato lo sci vissuto negli anni in cui comunicare significava dettare un telegramma, dall’altro uno sport iper-mediatizzato, globale, tecnologico. In mezzo, una passione autentica che non ha mai conosciuto forzature.

Maria Rosa Quario, giornalista e mamma

Maria Rosa Quario racconta uno sport fatto di libertà, curiosità e rispetto dei tempi individuali. Una visione che ha accompagnato Federica fin dall’infanzia, quando le prime curve arrivano quasi naturalmente, prima ancora delle parole, come un gesto istintivo di felicità. È un messaggio potente e attualissimo: si può diventare campioni senza trasformare lo sport in una gabbia, ma lasciandolo restare un luogo di crescita e di gioia.

Focus culturale

Due vite è anche una riflessione sul cambiamento della società negli ultimi sessant’anni. Sul modo in cui è mutato il rapporto con il tempo, con l’attesa, con l’errore. Sul passaggio da uno sport vissuto come esperienza collettiva a uno sempre più programmato, misurato, performativo. Eppure, nel racconto di Quario e Brignone, resta intatta l’idea dello sci come atto poetico, dialogo silenzioso tra corpo e paesaggio.

L’incontro

A guidare il dialogo sarà Alberto Schieppati, ex azzurro e voce tecnica dello sci per la RAI, capace di tradurre l’esperienza sportiva in racconto, mentre l’introduzione del presidente Domenico Siniscalco inserisce l’evento nel più ampio impegno della Fondazione Courmayeur Mont Blanc nel promuovere una cultura della montagna attenta ai valori umani e sociali.

Uno slalom parallelo

In un tempo dominato da narrazioni urlate e risultati immediati, Due vite sceglie la strada più difficile: quella della misura, dell’ascolto, della fiducia. Uno slalom parallelo che non cerca il cronometro, ma l’armonia. E che trova, proprio a Courmayeur, il luogo ideale per essere raccontato.

Sibilla Panfili

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