L’assessore Simone Casale Brunet racconta la visione di Courmayeur all’interno dei Territori di Altagamma: un progetto che unisce sei destinazioni simbolo del turismo italiano d’eccellenza
La Fondazione Altagamma e Courmayeur
Quando la Fondazione Altagamma ha deciso di estendere il proprio raggio d’azione oltre i brand e le maison per abbracciare anche i territori, l’obiettivo era chiaro. Creare una rete di luoghi che rappresentassero nel mondo l’essenza più alta dell’Italia: la sua bellezza, la sua arte di vivere, la sua capacità di accoglienza. Così sono nati i Territori di Altagamma, un’alleanza che riunisce sei destinazioni iconiche. Si tratta di Courmayeur, Capri, Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio, Porto Cervo e Taormina. Ognuna di queste destinazioni è portatrice di un’identità distinta ma accomunata da valori condivisi: qualità, autenticità, cultura e sostenibilità. A rappresentare Courmayeur in questo network d’eccellenza è oggi Simone Casale Brunet, neo assessore al Turismo, Commercio e Innovazione tecnologica. Nell’intervista l’assessore spiega la visione e le strategie di un progetto destinato a segnare un nuovo capitolo nella storia turistica del Monte Bianco. L’intervista completa è pubblicata anche sul magazine View of Mont Blanc, vol. 4, Winter, in distribuzione da dicembre 2025.
Visione e strategia: una montagna che dialoga con il mondo
«Come amministrazione crediamo in una Courmayeur che sia la capitale alpina dell’ospitalità italiana contemporanea, capace di unire sport, benessere e cultura di montagna con servizi di alto livello e un’accoglienza autentica», spiega Casale Brunet. «All’interno dei Territori di Altagamma portiamo la forza della nostra identità alpina, la capacità di accoglienza delle imprese locali, l’artigianalità e la gastronomia che da sempre distinguono Courmayeur come destinazione d’eccellenza.»
Obiettivi 2025–2026: stagioni più lunghe, mercati più ampi
Il piano strategico del Comune guarda al biennio 2025–26 con una serie di priorità chiare. «Courmayeur è una località dalle molte sfaccettature: c’è chi la vive per lo sport e la natura, chi per il benessere, la cucina o semplicemente per il piacere di ritrovarsi in un luogo vivo e ospitale. Questa pluralità è la nostra forza e vogliamo preservarla, continuando a rendere Courmayeur una destinazione capace di accogliere ospiti diversi, unita da una comune aspirazione alla qualità. All’interno dei Territori di Altagamma intendiamo affermare una visione dell’eccellenza che dialoghi con la vita del paese e con la sua comunità: un’eccellenza fondata sulla qualità dell’accoglienza, sulla professionalità delle imprese locali e su un equilibrio costante con l’ambiente alpino che ci circonda, dove il Monte Bianco domina il paesaggio. Il nostro obiettivo è rafforzare il posizionamento di Courmayeur nel panorama turistico nazionale e internazionale. Vogliamo allungare la stagione turistica e promuovere esperienze che sappiano raccontare l’identità del territorio in modo genuino e contemporaneo.»
Destagionalizzare e condividere modelli di successo
Tra le sfide principali c’è la destagionalizzazione, un obiettivo condiviso con le altre località della rete. «La partecipazione alla missione di Washington ha rappresentato un passo importante per la promozione internazionale di Courmayeur. È stata l’occasione per presentare la nostra destinazione come parte di una rete che unisce alcune delle località più iconiche d’Italia, con l’obiettivo di raccontare all’estero un’Italia dell’eccellenza, della bellezza e dello stile. Nel quadro dei Territori di Altagamma, Courmayeur porta la voce della montagna italiana: autentica, accogliente e attenta alla qualità. Lavoriamo per rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali di riferimento – in particolare Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Svizzera e Germania – con azioni coordinate di comunicazione e promozione. Attraverso la collaborazione con gli altri territori, vogliamo sviluppare occasioni comuni di visibilità e iniziative condivise rivolte alla stampa, agli operatori turistici e al pubblico, valorizzando la complementarità tra mare, montagna e cultura come sistema unitario del turismo italiano di qualità e attenzione all’ospite.»
Opportunità per operatori e imprese locali
Essere parte dei Territori di Altagamma non è un titolo simbolico, ma un impegno reale verso la qualità e la crescita delle imprese. «Entrare nei Territori di Altagamma significa per Courmayeur rafforzare la propria vocazione all’eccellenza, ma farlo in modo consapevole, con i piedi ben piantati nella realtà della comunità. È un percorso che valorizza la nostra identità e apre spazi di collaborazione con territori che condividono la stessa ambizione di qualità e la stessa attenzione verso l’ospite. La missione a Washington ha permesso di consolidare relazioni con tutte le destinazioni della rete e, in particolare, di avviare da subito una collaborazione operativa con Madonna di Campiglio, con cui sono in corso progetti condivisi orientati allo sviluppo di nuove modalità di promozione e valorizzazione del territorio.»
Sostenibilità e identità: l’equilibrio del Monte Bianco
La sostenibilità resta il filo conduttore del progetto. «Il Monte Bianco è la nostra bussola», dice l’assessore. «La nostra eccellenza nasce dal rispetto per l’ambiente e dall’equilibrio con la comunità. Crediamo in un turismo responsabile, capace di preservare le risorse naturali e di generare valore per chi vive qui tutto l’anno.» La visione di Courmayeur si fonda su una combinazione armoniosa di tradizione e innovazione, dove il benessere, lo sport e la gastronomia diventano strumenti per raccontare una montagna autentica e contemporanea.
Innovazione e digitalizzazione
Un tema cruciale sarà la trasformazione digitale della destinazione. «Stiamo lavorando a progetti di smart tourism e data sharing tra operatori, per migliorare la conoscenza dei flussi e ottimizzare l’esperienza del visitatore», anticipa Casale Brunet. «L’innovazione non è fine a sé stessa, ma uno strumento per rendere Courmayeur più sostenibile e accessibile, dalla mobilità elettrica ai servizi digitali di accoglienza. Anche su questo fronte, il dialogo con gli altri territori ci permette di scambiare buone pratiche e sviluppare progetti comuni.»
Governance e prospettive
Il coinvolgimento del tessuto locale è centrale: «La forza di Courmayeur è nella sua comunità. Il progetto Territori di Altagamma rafforza il senso di appartenenza e stimola una governance partecipata, in cui amministrazione, imprese e cittadini lavorano insieme per un obiettivo condiviso: rendere Courmayeur un modello internazionale di ospitalità di montagna.»
Un futuro condiviso
Guardando avanti, l’assessore individua una direzione chiara: «Il nostro orizzonte è di medio-lungo periodo, ma già nel breve vedremo risultati in termini di riconoscibilità, destagionalizzazione e attrazione di nuovi mercati. La prima azione visibile? La comunicazione coordinata dei Territori di Altagamma, che ci vedrà protagonisti con iniziative e campagne congiunte. È un modo per dire che Courmayeur è pronta a dialogare con il mondo mantenendo intatta la propria anima alpina.»
Altagamma: un investimento sul futuro
Per l’amministrazione comunale, questa adesione rappresenta un investimento sul futuro: un modo per dare continuità al lavoro svolto, per sostenere gli operatori locali e per promuovere Courmayeur nel mondo con una voce autorevole e riconoscibile.
«Siamo convinti che la forza della nostra montagna stia nella capacità di unire: tradizione e innovazione, impresa e comunità, territorio e visione. È con questo spirito che Courmayeur partecipa ai Territori di Altagamma, portando con sé la solidità del Monte Bianco e lo sguardo aperto verso il mondo. Courmayeur nei Territori di Altagamma non è dunque solo un riconoscimento, ma un investimento sul futuro: un patto di eccellenza che unisce l’orgoglio della montagna al respiro internazionale dell’Italia più autentica.»
Arianna Pinton

