Il 13 marzo alla Biblioteca regionale di Aosta la presentazione del Quaderno 50 della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, dedicato al rapporto tra architettura, territorio alpino e responsabilità progettuale.

Le Alpi tornano al centro del dibattito contemporaneo sull’architettura e sul futuro dei territori montani. Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 17.30, presso la Sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, si terrà l’incontro “Ritorno alle Alpi. Architetture della responsabilità”, organizzato dall’Osservatorio sul sistema montagna “Laurent Ferretti” della Fondazione Courmayeur Mont Blanc insieme all’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta. L’appuntamento sarà l’occasione per presentare il Quaderno 50 della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, volume che raccoglie gli esiti del progetto di ricerca triennale (2022–2024) curato da Francesca Chiorino e Marco Mulazzani. Il libro nasce da una domanda tanto semplice quanto urgente: che cosa significa oggi abitare, progettare e prendersi cura della montagna?
Le Alpi come laboratorio contemporaneo
Negli ultimi anni la montagna è tornata al centro di un rinnovato interesse culturale, economico e sociale. Cambiamenti climatici, nuovi modelli di turismo e mutamenti demografici stanno ridefinendo il ruolo dei territori alpini. Il volume Ritorno alle Alpi. Architetture della responsabilità invita a guardare alle Alpi non come a un luogo immobile o nostalgico, ma come a un laboratorio contemporaneo di architettura, dove sperimentare nuove forme di relazione tra ambiente, comunità e progetto. Nel libro vengono analizzati diversi ambiti della progettazione alpina: scuole, rifugi, spazi pubblici, attrezzature per il tempo libero e servizi civici. Architetture che diventano strumenti per interpretare le trasformazioni del territorio e per immaginare soluzioni progettuali durature, misurate e profondamente radicate nei luoghi.

Un ritorno alla montagna come responsabilità civile
Il “ritorno alle Alpi” evocato dal titolo non va interpretato come una fuga romantica verso la natura, ma come una presa di responsabilità nei confronti di territori fragili e strategici. La montagna diventa così uno spazio in cui architettura, paesaggio e comunità devono dialogare in modo nuovo, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e identità locale. Un approccio sempre più centrale nel dibattito internazionale sulla progettazione nei territori montani.
Il programma dell’incontro
Ad aprire l’incontro saranno Lodovico Passerin d’Entrèves, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, e Adriana Sorrentino, presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta. Seguiranno gli interventi di:
- Simone Cola, architetto e presidente dell’Associazione Architetti Arco Alpino
- Laura Milan, architetto e fondatrice di Comunicarch
Saranno inoltre presenti gli autori del volume Francesca Chiorino e Marco Mulazzani, che dialogheranno con il pubblico sui risultati del progetto di ricerca e sulle prospettive future dell’architettura alpina. L’incontro è accreditato ai fini della formazione professionale continua per architetti, ingegneri e geometri.
Un tema cruciale per il futuro delle Alpi
In un momento in cui i territori alpini sono attraversati da profonde trasformazioni – tra turismo, cambiamento climatico e nuove modalità di abitare la montagna – riflettere sull’architettura significa interrogarsi sul futuro stesso delle comunità di montagna. Il Quaderno 50 della Fondazione Courmayeur Mont Blanc propone proprio questa prospettiva: immaginare le Alpi come uno spazio di sperimentazione culturale e progettuale, dove responsabilità, innovazione e rispetto del paesaggio possano costruire nuovi modelli di sviluppo.
Sibilla Panfili
Foto courtesy @Fondazione Courmayeur Mont Blanc