Dal 20 giugno al 25 ottobre 2026 il Museo Archeologico Regionale di Aosta ospita oltre 120 opere provenienti dal Musée National Marc Chagall di Nizza. Un viaggio nel sacro, nella memoria e nell’immaginazione di uno dei più grandi artisti del Novecento.
L’estate valdostana 2026 si arricchisce di un appuntamento culturale di rilievo internazionale. Dopo il successo delle esposizioni dedicate a Joan Miró e Pablo Picasso, Aosta torna protagonista della scena artistica con “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”, la grande mostra allestita presso il Museo Archeologico Regionale dal 20 giugno al 25 ottobre 2026. Realizzata in collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza, l’unica istituzione pubblica interamente dedicata all’artista russo, la rassegna rappresenta una delle più importanti esposizioni italiane dell’anno e offre al pubblico l’opportunità di scoprire un aspetto meno conosciuto della produzione di Chagall: il suo profondo rapporto con il sacro.
Una mostra-evento nel cuore della Valle d’Aosta
Sono 120 le opere esposte, tra dipinti, disegni, gouache, litografie, ceramiche, libri illustrati e sculture, realizzate tra il 1922 e il 1980. Molti dei lavori arrivano direttamente dalle collezioni del museo francese e alcune opere vengono presentate in Italia per la prima volta. Curata da Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, l’esposizione si sviluppa attraverso otto sezioni tematiche che accompagnano il visitatore in un percorso coinvolgente e accessibile, capace di coniugare rigore scientifico e forte impatto emotivo. L’obiettivo non è soltanto raccontare l’evoluzione stilistica dell’artista, ma restituire la profondità del suo universo interiore e la straordinaria attualità dei temi affrontati nelle sue opere.
Marc Chagall e la Bibbia: il sacro come fonte di poesia
Per Marc Chagall, la Bibbia non è mai stata soltanto un testo religioso. È stata piuttosto una sorgente inesauribile di immagini, simboli e suggestioni. «La Bibbia è la più grande fonte di poesia di tutti i tempi. Fin dall’infanzia ho cercato di ritrovarne il riflesso nella vita e nell’arte», affermava l’artista. Fin dagli anni Trenta, Chagall dedica gran parte della propria ricerca ai racconti dell’Antico Testamento. Un percorso che culminerà nel celebre ciclo del Messaggio Biblico, oggi custodito proprio nel museo di Nizza inaugurato nel 1973, primo museo francese dedicato a un artista vivente. Nelle sale di Aosta trovano spazio opere di straordinaria intensità, come il bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, Il Profeta Isaia e La Torre di Davide, accostate a lavori storici degli anni Trenta come La circoncisione di Abramo e Giuseppe riconosciuto dai fratelli.
Un artista universale oltre le avanguardie
Nato nel 1887 a Vitebsk, nell’attuale Bielorussia, Chagall attraversò alcuni dei momenti più drammatici del Novecento: la Rivoluzione russa, l’esilio, la fuga negli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale e il ritorno definitivo in Francia. Pur entrando in contatto con le principali avanguardie artistiche del suo tempo – dal cubismo al surrealismo – mantenne sempre una cifra stilistica unica e immediatamente riconoscibile. Nei suoi dipinti convivono memoria e sogno, folklore ebraico e cultura europea, spiritualità e amore. Gli innamorati sospesi nel cielo, i violinisti, gli animali simbolici e i colori vibranti che caratterizzano la sua produzione diventano strumenti per raccontare la fragilità e la speranza dell’esperienza umana. Come lo stesso Chagall ebbe modo di affermare, «questi quadri non rappresentano il sogno di un solo popolo, ma quello dell’umanità».
Le vetrate e la luce: una delle sezioni più suggestive
Tra i punti di forza della mostra spicca la sezione dedicata alle celebri vetrate di Marc Chagall. Attraverso una serie di maquette preparatorie, i visitatori possono immergersi nell’atmosfera dei grandi cicli realizzati per le cattedrali di Assy, Reims, Metz e Chichester, oltre alle straordinarie finestre della sinagoga dell’ospedale Hadassah di Gerusalemme, dedicate alle dodici tribù d’Israele. L’effetto è quello di un viaggio nella luce e nel colore, dove l’arte si trasforma in esperienza sensoriale e spirituale.
Perché visitare la mostra di Chagall ad Aosta
La mostra Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità rappresenta una delle migliori occasioni culturali dell’estate in Valle d’Aosta. È un invito a rallentare, a concedersi il tempo dell’osservazione e della riflessione. Un’esperienza che arricchisce il soggiorno alpino, offrendo ai visitatori di View of Mont Blanc un motivo in più per scoprire Aosta attraverso una prospettiva diversa, dove la bellezza dell’arte dialoga con il fascino senza tempo delle montagne. Perché, proprio come accade davanti alle grandi vette, anche le opere di Chagall ci ricordano che le domande più importanti non cercano risposte immediate, ma uno sguardo capace di andare oltre ciò che appare.
Sibilla Panfili
Immagini: courtesy of VdA
Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità – Informazioni utili
Dove: Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12, Aosta
Quando: dal 20 giugno al 25 ottobre 2026
Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 19
Biglietti: intero €8 – ridotto €6
Abbonamento Musei: la mostra aderisce al circuito nazionale.



