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Un viaggio per immagini tra ghiacciai immacolati, grandi alberghi e pionieri dell’alta quota nel volume fotografico “The Alps 1900. A Portrait in Color”

C’è un momento, osservando le pagine di The Alps 1900. A Portrait in Color, in cui si ha la sensazione che il tempo rallenti davvero. Le Alpi che scorrono davanti agli occhi non sono ancora quelle delle piste affollate, delle funivie ipertecnologiche o del turismo contemporaneo: sono montagne immense e silenziose, percorse da viaggiatori in abiti lunghi, da guide alpine che accompagnano i turisti sui muli, da pionieri dell’alpinismo guardati con un misto di ammirazione e follia.  

 

La casa editrice e le autrici

Pubblicato da Taschen in una sontuosa edizione XXL di oltre 600 pagine, il volume firmato da Sabine Arqué e Agnès Couzy è molto più di un libro fotografico: è un archivio emotivo delle Alpi tra Otto e Novecento, quando la montagna iniziava lentamente a trasformarsi in destinazione culturale e turistica. Le immagini – photochromes, cartoline a colori, manifesti di viaggio e fotografie d’epoca – restituiscono una visione sorprendentemente viva di un mondo perduto. I ghiacciai appaiono immacolati e maestosi, i laghi alpini riflettono cieli irreali, mentre località oggi iconiche come St. Moritz, Davos, Grindelwald o Cortina emergono come eleganti rifugi della Belle Époque.

 

Le Alpi, protagoniste

Sfogliando il libro, si attraversano il Sempione, il Brennero e il San Gottardo, si sale verso il Monte Bianco, il Cervino e le Dolomiti, si entra nei grandi hotel invernali e nei villaggi ancora sospesi tra tradizione rurale e nascente modernità. Il fascino del volume sta anche nella sua capacità di raccontare un’idea romantica della montagna: le Alpi come luogo di scoperta, contemplazione e avventura. Un paesaggio che all’epoca appariva ancora “selvaggio”, prima che il Novecento trasformasse profondamente il rapporto tra uomo e alta quota.

Il cambiamento climatico

Guardando queste immagini, oggi inevitabilmente attraversate anche da una riflessione sul cambiamento climatico e sulla fragilità dei ghiacciai, il libro assume un valore ulteriore: quello di testimonianza storica e visiva di un patrimonio naturale in continua trasformazione. A rendere ancora più preziosa questa pubblicazione è la qualità editoriale tipica di Taschen: grandi formati, stampa sontuosa e una selezione iconografica che trasforma ogni doppia pagina in una finestra aperta sulle Alpi di oltre un secolo fa. Un’opera pensata per gli amanti della montagna, della fotografia e della storia del viaggio, ma anche per chi cerca un oggetto da collezione capace di evocare il fascino intramontabile dell’universo alpino.

Sibilla Panfili

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