La sua storia racconta un modello cooperativo che da oltre sessant’anni custodisce l’identità autentica della Valle d’Aosta
Dalle mele coltivate sui pendii alpini ai nuovi prodotti artigianali, passando per sostenibilità, inclusione sociale e valorizzazione delle eccellenze regionali. Tra i frutteti che disegnano i pendii assolati della Valle d’Aosta e le vette che accompagnano il viaggio verso Courmayeur, c’è una realtà che da oltre sessant’anni racconta il territorio attraverso i suoi sapori più autentici.

Cofruits, una storia da raccontare
Cofruits è molto più di una cooperativa agricola: è una storia di comunità, di agricoltura di montagna e di attenzione costante alla qualità. Fondata nel 1964 a Saint-Pierre da un gruppo di produttori di mele, Cofruits nasce con un obiettivo semplice e concreto: valorizzare il lavoro dei soci e custodire il legame profondo tra la terra valdostana e i suoi frutti. Oggi quella realtà pionieristica è diventata una delle cooperative più conosciute della regione, con 177 soci produttori, quattro punti vendita distribuiti sul territorio e un catalogo che supera i duemila prodotti, dall’ortofrutta fresca alle eccellenze gastronomiche locali. La mela resta il simbolo identitario della cooperativa. Coltivata tra i 600 e i 1.000 metri di altitudine, beneficia di un microclima secco e ventilato che consente di limitare l’utilizzo di antiparassitari e preservare l’equilibrio naturale dell’ambiente alpino.

La filosofia di Cofruits
Un approccio che riflette la filosofia di Cofruits: produrre nel rispetto della montagna, delle stagioni e delle persone che la abitano. Nel tempo, il punto vendita storico di Saint-Pierre si è trasformato in una vera vetrina del gusto valdostano, affiancato dai negozi di Villeneuve e Pré-Saint-Didier — quest’ultimo in posizione strategica lungo l’asse che conduce a Courmayeur. Un’iniziativa che unisce agricoltura, inclusione sociale e opportunità lavorative per ragazzi con disabilità, confermando l’attenzione della cooperativa verso il valore umano del territorio.

Il sessantesimo anniversario della cooperativa
Il sessantesimo anniversario della cooperativa ha segnato anche l’inizio di una nuova fase produttiva. Cofruits ha inaugurato un laboratorio artigianale dedicato alla trasformazione delle materie prime locali, dove tradizione e innovazione convivono in modo naturale. Nascono così confetture cotte a basse temperature senza pectina aggiunta, preparazioni raffinate come mela renetta e génépy o pere e Muscat Chambave DOC, ma anche prodotti freschi pensati in un’ottica di sostenibilità e recupero alimentare. Tra le novità più apprezzate spicca la fonduta valdostana pronta all’uso, realizzata con Fontina DOP della Valle d’Aosta e lavorata a basse temperature per preservarne il gusto autentico. Una proposta che interpreta la tradizione in chiave contemporanea, mantenendo intatto il carattere conviviale della cucina alpina.

La rete interregionale per valorizzare le eccellenze ortofrutticole
Lo sguardo di Cofruits, però, va oltre i confini regionali. La recente adesione all’organizzazione piemontese Joinfruit rappresenta un passo importante verso una rete interregionale capace di valorizzare le eccellenze ortofrutticole attraverso una visione condivisa di sostenibilità ambientale, tutela del territorio e benessere dei produttori. Un’evoluzione che conferma la volontà della cooperativa di crescere senza perdere la propria identità. Per chi arriva in Valle d’Aosta o percorre la strada verso Courmayeur, i punti vendita Cofruits diventano così molto più di semplici negozi: sono luoghi dove incontrare i sapori autentici della regione, scoprire piccoli produttori e portare con sé un frammento della cultura alpina valdostana. Una storia che continua da sessant’anni e che, oggi più che mai, guarda al futuro restando profondamente radicata nella propria terra.
Sibilla Panfili