Le Alpi del futuro si progettano oggi, mettendo in dialogo università, amministrazioni locali e territori. È questo lo spirito di “Progettare le Alpi di domani”, il programma didattico promosso dal Politecnico di Torino, in collaborazione con la Fondazione Courmayeur Mont Blanc, che ha celebrato la propria giornata conclusiva nella suggestiva cornice della Sala La Verticale del Pavillon di Skyway Monte Bianco, a Courmayeur.
Giunto alla settima edizione, il progetto rappresenta ormai un punto di riferimento nella formazione di architetti e progettisti chiamati a confrontarsi con le sfide della montagna contemporanea. Quest’anno hanno partecipato circa quaranta studenti e sei docenti degli Atelier di Progettazione ecocompatibile dell’architettura e di Restauro e conservazione integrata, impegnati nello sviluppo di proposte concrete per la riqualificazione di alcuni luoghi strategici della Valle d’Aosta.
Architettura sostenibile al servizio del territorio
Dal 2024 il programma ha assunto una dimensione regionale, ampliando il proprio raggio d’azione. I siti scelti per le esercitazioni progettuali, individuati insieme alle amministrazioni comunali, hanno interessato la stazione ferroviaria di Morgex con il suo magazzino, la stazione ferroviaria di Pré-Saint-Didier e l’ex area Montecatini di Saint-Marcel, luoghi ricchi di potenzialità sui quali gli studenti hanno costruito progetti capaci di coniugare sostenibilità, recupero del patrimonio esistente e nuove funzioni per le comunità locali. Nel corso della primavera, studenti e docenti hanno svolto sopralluoghi, incontri con amministratori, operatori economici, rappresentanti del mondo agricolo e stakeholder locali, raccogliendo dati, esigenze e visioni indispensabili per elaborare progetti realmente radicati nel territorio.
La giornata conclusiva a Skyway Monte Bianco
L’appuntamento finale ha visto la partecipazione di oltre trenta amministratori locali, professionisti e operatori valdostani, chiamati ad assistere alla presentazione degli elaborati e al confronto con gli studenti. La commissione di valutazione esterna, insieme ai docenti del Politecnico di Torino, ha esaminato i progetti premiando quelli ritenuti più innovativi e coerenti con le esigenze dei territori alpini. Ad aggiudicarsi il primo posto, ex aequo, sono stati “Apple line”, dedicato a Saint-Marcel, e “Tram de vin”, sviluppato per Pré-Saint-Didier. Il secondo premio è andato a “Cultivating the Commons”, mentre il terzo è stato assegnato a “Wood Line”, entrambi frutto del lavoro dei gruppi di studenti impegnati nella valorizzazione sostenibile del patrimonio alpino.
Un laboratorio permanente per il futuro delle montagne
L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra università, istituzioni e territorio nel costruire nuove prospettive per le Alpi. Attraverso un approccio multidisciplinare, “Progettare le Alpi di domani” non rappresenta soltanto un’esperienza formativa, ma un vero laboratorio di idee dove ricerca, innovazione e conoscenza dei luoghi diventano strumenti concreti per immaginare il futuro delle comunità alpine. In un contesto come quello valdostano, dove la qualità del paesaggio e del patrimonio costruito costituisce una risorsa fondamentale, esperienze di questo tipo dimostrano come la progettazione sostenibile possa contribuire a valorizzare il territorio rispettandone identità, storia e fragilità, formando al tempo stesso una nuova generazione di professionisti consapevoli delle sfide ambientali e sociali della montagna.
Sibilla Panfili