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Il 6 e 7 settembre torna l’evento che anima il centro di Courmayeur: quest’anno è la venticinquesima edizione.

Nato nel 1999, Lo Matsòn è cresciuto negli anni fino a diventare uno degli appuntamenti più iconici della stagione estiva a Courmayeur. Il nome deriva da matson, termine patois che indica la merenda contadina, semplice ma genuina, consumata nei campi o durante la transumanza. E proprio questo spirito conviviale, essenziale, profondamente connesso alla terra, è rimasto intatto.

Nel 2025, per festeggiare i 25 anni della manifestazione, l’intero centro storico si animerà con le tipiche bancarelle di legno, allestite per l’occasione con tovaglie a quadri, fiori di campo e insegne scritte a mano. In vendita: salumi, formaggi d’alpeggio, confetture, succhi di mela, farine, miele, distillati artigianali, vini di montagna e l’inconfondibile trota alpina, unica specie ittica del territorio valdostano. Accanto agli stand gastronomici, anche cosmetici naturali realizzati con piante officinali, creme alla stella alpina, tisane all’arnica e alla calendula, e curiosità come la buddleja, detta “pianta delle farfalle”, dalle virtù antiossidanti.

Ma la vera forza dell’evento resta il dialogo diretto tra produttori e visitatori. Molti espositori partecipano sin dalla prima edizione, diventando volti familiari per chi ogni anno ritorna. E poi ci sono le nuove generazioni: giovani agricoltori, start-up rurali, artigiani del gusto che reinterpretano la tradizione con spirito contemporaneo.

Lo Matsòn – ph. Alice Abbruzzino

Due giorni di gusto, natura e cultura

Il programma del weekend – disponibile su www.courmayeurmontblanc.it – si apre sabato 6 settembre con i primi laboratori e degustazioni, per poi culminare domenica con il mercato e lo show cooking di Carlo Cracco. Non mancheranno momenti musicali, dj set al tramonto, cocktail preparati con erbe locali e appuntamenti per bambini, pensati per avvicinarli ai mestieri agricoli in modo divertente ed educativo.

“Lo Matsòn è il nostro modo di dire grazie alla terra che ci ospita – dichiara Gianfranco Manetti, responsabile area turismo di Courmayeur Mont Blanc – e alle persone che ogni giorno la curano. Con questa 25ª edizione vogliamo guardare avanti, valorizzando ancora di più la sostenibilità, l’innovazione e il legame tra uomo e natura. La presenza di Chef Cracco è un grande onore: con il suo talento darà voce, in cucina, all’anima più autentica della nostra montagna.”

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