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Debutta in Italia al Forte di Bard il volo epico della fotografia naturalistica

Bird Photographer of the Year al Forte di Bard

C’è un luogo, all’imbocco della Valle d’Aosta, in cui le Alpi sembrano trattenere il fiato per lasciare spazio a un racconto più grande, fatto di ali, luce e silenzi primordiali. È il Forte di Bard, che per la prima volta nella storia accoglie in Italia Bird Photographer of the Year, il più prestigioso concorso internazionale di fotografia ornitologica, visitabile fino al 1° marzo 2026. Un debutto non solo italiano, ma europeo, che porta nel cuore delle montagne un dialogo planetario tra creatività, scienza e natura. La decima edizione del premio ha raccolto oltre 33.000 scatti da tutto il mondo, immagini che non si limitano a raccontare gli uccelli, ma ne rivelano l’anima, le traiettorie invisibili, il rapporto con l’ambiente e la poesia del loro esistere. Dodici le categorie in gara – dal ritratto al comportamento, dal bianco e nero al documentario sulla salvaguardia, fino alla fotografia creativa e al video – in un percorso espositivo che ha la forza di un grande atlante emotivo sulla biodiversità del pianeta.

La foto vincitrice del canadese Liron Gertsman

A conquistare il titolo 2025 è una fotografia destinata a entrare nell’iconografia della natura contemporanea: una magnifica fregata stagliata contro un’eclissi solare totale, immortalata in Messico dal canadese Liron Gertsman. Un’immagine che possiede un valore quasi mitico, frutto di un anno di preparazione, di un posizionamento calcolato al millimetro su una barca al largo di Mazatlán, e di una finestra di tempo – quella dell’“anello di diamante” – che dura solo pochi secondi. «Ho catturato il mio sogno», ha raccontato il fotografo. E il sogno, oggi, ha la forma di un sole nero circondato da luce, solcato da un’ala perfetta.

La motivazione della scelta dello scatto fotografico

A sottolineare la rilevanza dell’opera è Will Nicholls, direttore del premio: «In un mondo invaso da immagini generate dall’intelligenza artificiale, celebriamo un’immagine che nasce dal mondo reale: maestosa, tecnica, irripetibile». È un omaggio implicito alla fotografia come atto di pazienza, verità e meraviglia.

Tra i premiati, anche due italiani

L’Italia brilla con due talenti premiati, entrambi legati alla forza dei contrasti e all’invenzione visiva. Il valdostano Francesco Guffanti trionfa nella categoria Bird Behaviour con Angelo o Demone, l’istante potentissimo in cui un’aquila reale si nutre di una carcassa di cervo rosso: dramma naturale, ma anche sacralità della catena della vita. Philippe Egger, invece, vince Creative Perspectives con Fotografia d’arte, un martino pescatore congelato in un volo pittorico sopra un’opera artistica, in un dialogo tra estetica umana e perfezione della natura.

Perché visitare Bird Photographer of the Year

Visitare la mostra al Forte di Bard significa attraversare geografie lontane eppure intime, scorgere frammenti di un pianeta fragile e magnifico, guardare con gli occhi dei rapaci, migrare insieme agli stormi, planare sul filo dell’acqua con un airone o restare sospesi nell’inchino di un’ibis. Le immagini non sono solo straordinarie: sono necessarie. Parlano di cambiamento climatico, di habitat violati, di bellezza che rischia il silenzio.

Sibilla Panfili

Photo: courtesy Forte di Bard

 

 

Info utili

  • Dove: Forte di Bard (Aosta)
  • Quando: 25 ottobre 2025 – 1° marzo 2026
  • Orari:
  • mar–ven 10.00–18.00
  • sab, dom e festivi 10.00–19.00 (lunedì chiuso)
  • Biglietti: Intero €12 | Ridotto €10 (over 65) | €6 (19–25 anni)
  • Gratuità: under 18, Abbonamento Musei Piemonte/Valle d’Aosta e Lombardia/Valle d’Aosta, Membership Forte di Bard
  • Info: T. +39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it

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