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Quando il Monte Bianco diventa protagonista del grande cinema. La Valle d’Aosta si conferma set naturale tra i più apprezzati dai cineasti italiani che la scelgono per ambientare fiction e film. Ecco i dettagli sui set delle ultime riprese del 2025

Courmayeur e la Valle d’Aosta come set

La montagna non è più solo scenografia: è sentimento, dramma, commedia, vertigine, silenzio e personaggio. Negli ultimi mesi Courmayeur e l’intera Valle d’Aosta sono stati scelti come sfondo — ma soprattutto come cuore narrativo — di tre importanti produzioni cinematografiche italiane e internazionali, confermando la regione come set naturale tra i più magnetici d’Europa. Dall’epica etica dell’alpinismo al thriller filosofico sull’intelligenza artificiale, fino alla commedia gialla ad alta quota, il Monte Bianco si racconta al cinema con tre registri diversi, ma con la stessa forza iconica.

BIANCO: L’EPICA UMANA DI BONATTI, TRA NEVE E ANIMA CON ALESSANDRO BORGHI

Alessandro Borghi è Walter Bonatti in Bianco, il nuovo film di Daniele Vicari, un progetto desiderato dal regista per oltre dieci anni, scritto insieme a Marco Albino Ferrari. Non un film di montagna e basta, ma un viaggio nella disciplina interiore, nel limite umano, nella moralità dell’impresa.

I dettagli sulle riprese

Le riprese sono iniziate il 16 settembre 2025 a Entrèves, ai piedi del Monte Bianco, per poi spingersi in alta quota, sui percorsi reali delle scalate di Bonatti: dal Flambeaux alla Fourche, fino al Peuterey, al cospetto del Pilone Centrale del Freney. Una sfida logistica, tecnica, fisica, affrontata con troupe ridotte, droni stabilizzati, camere leggere, freddo autentico e rispetto totale dell’ambiente.

Il regista Daniele Vicari spiega perché le difficoltà tecniche incontrate

«Girare in questi luoghi è una sfida tecnologica, produttiva e artistica», ha dichiarato Vicari a Gazzetta Matin. «Volevamo restituire un mondo che non perdona, ma che rivela una verità profonda». Accanto a Borghi — che in Bonatti ha cercato solitudine, disciplina e statura morale — figurano Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure e Jonas Bloquet.

I dettagli sul film Bianco

Bianco è una coproduzione Italia-Francia-Belgio (Be Water Film, The Project Film Club, Tarantula, Rai Cinema) con il supporto di CAI, Film Commission Vallée d’Aoste e dei comuni di Courmayeur e Chamonix. Con fotografia di Gherardo Gossi, che dipinge un bianco assoluto, quasi metafisico, il film uscirà nelle sale a novembre 2026, portando al pubblico una montagna che non si scala solo con le mani, ma con la coscienza.

GUADAGNINO E LA MONTAGNA DELL’INTELLIGENZA

Un altro gigante del cinema ha scelto le Alpi valdostane: Luca Guadagnino, che dopo Bones and All e Challengers ci porta in un territorio completamente nuovo. Il suo progetto dal titolo provvisorio Artificial è avvolto dal mistero: si dice indaghi il confine tra umano e artificiale, tra identità e intelligenza, tra biologia e algoritmo, ispirandosi — secondo indiscrezioni — alla parabola contemporanea di Sam Altman.

Dove Guadagnino ha girato le scene

Tra agosto e settembre 2025, la produzione ha girato tra le valli più pure della regione, a Rhêmes-Notre-Dame e Valtournenche, tra lariceti, borghi di pietra, altipiani silenziosi e pendii glaciali. Natura radicale, minimale, immobile: lo specchio perfetto per un film che riflette sul futuro dell’uomo. Guadagnino — che concepisce il paesaggio come personaggio — avrebbe confidato sul set: «La montagna non è fondale, è presenza. Il punto dove l’uomo incontra il proprio limite».

I dettagli sull’ultima fatica di Luca Guadagnino

Prodotto da Frenesy Film Company con distribuzione italiana Eagle Pictures e supporto della Film Commission Vallée d’Aoste, il film arriverà nel 2026. Pochi i dettagli, nessuna immagine ufficiale, ma già il racconto del set descrive una regia attenta alla luce naturale, a una palette fredda, al minimalismo, al silenzio narrativo in cui natura e tecnologia diventano antitesi e specchio l’una dell’altra.

DELITTO SULLE NEVI: RISATE, MISTERO E SCI AI PIEDI

Dalla profondità filosofica al sorriso: a maggio 2025 anche la commedia ha trovato casa in Valle d’Aosta. Dopo il successo di Cortina Express, Eros Puglielli firma Delitto sulle nevi (titolo provvisorio), un giallo brillante, scanzonato, pieno di equivoci, indagini improbabili e colpi di scena… possibilmente con gli sci.

Un cast pieno di comicità

E il cast è pura esplosione di comicità: Christian De Sica e Lillo Petrolo guidano un ensemble che schiera Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Croce, Tony Effe, Chiara Francini, Marco Marzocca, Enzo Paci, Alice Pagani e Ilaria Spada.

I dettagli di Delitto sulle Nevi

Prodotto da Be Water Film e Medusa Film con il supporto della Film Commission Vallée d’Aoste, il film ha girato dal 12 al 19 maggio 2025 tra Cervinia e Gressoney, per poi spostarsi a Roma fino a giugno. Un omaggio alla golden age della commedia italiana, ma con toni contemporary, ironia slapstick, misteri da risolvere e montagne che diventano quinte sceniche di ritmo comico. L’uscita in sala è affidata a Medusa Film.

Lillo Petrolo & C .De Sica – foto di Jessica Guidi

LA VALLE D’AOSTA, SET D’AUTORE

In un’epoca in cui molte produzioni costruiscono mondi con la CGI, qui accade il contrario: la realtà supera l’effetto speciale. Il Monte Bianco non si simula, si vive. Ecco perché la Valle d’Aosta non è più solo location, ma identità cinematografica, paesaggio narrante, laboratorio di emozione. Tre film, tre generi, tre linguaggi. E una sola protagonista: la montagna. A volte mistica, a volte interrogativa, a volte irresistibilmente comica. Sempre, irrimediabilmente, vera.

Sibilla Panfili

 

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