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Nel cuore di Courmayeur, lungo l’asse elegante di Via Roma, Engel & Völkers rappresenta oggi uno dei punti di riferimento internazionali per l’immobiliare di pregio in Valle d’Aosta.

Guidata da Gianluca Filippi, la sede valdostana ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di seconda casa in montagna: non più semplice rifugio alpino, ma luogo in cui stile, autenticità e qualità della vita convergono. In un territorio dove le Alpi dialogano con architettura, tradizione e innovazione, Filippi osserva da vicino l’evoluzione di un mercato sempre più centrale per una clientela globale. Abbiamo incontrato Gianluca Filippi e l’intervista originale è pubblicata sulla versione cartacea di View of Mont Blanc, volume 4, Winter, pubblicata a ai primi di dicembre del 2025. Riportiamo qui la versione per essere raggiunta ovunque.

«Siamo entrati nel decimo anno: Courmayeur era il luogo giusto»

A.P.: Quando e come nasce Engel & Völkers in Valle d’Aosta, e perché proprio a Courmayeur?

G.F.: «Siamo entrati nel nostro decimo anno di attività: il primo shop in Valle d’Aosta è stato aperto nel 2016, proprio a Courmayeur. Quattro anni fa abbiamo aggiunto un secondo punto a Cervinia e stiamo valutando ulteriori espansioni sul territorio. La scelta di Courmayeur è stata naturale: gli indicatori di mercato mostravano chiaramente che le principali località — Courmayeur e Cervinia in primis — stavano attraversando un periodo di forte crescita e attiravano sempre più interesse. Investire qui è stato un passo strategico, guidato dai numeri e dalla visione di lungo periodo.»

Un mercato in trasformazione: «Domanda altissima, offerta sempre più scarsa»

A.P.: Come sta cambiando oggi il mercato immobiliare di Courmayeur?

G.F.: «Quando siamo arrivati nel 2016 eravamo ancora sull’onda lunga della crisi immobiliare che aveva colpito il settore delle seconde case. All’epoca i valori massimi faticavano a superare gli 8.000–9.000 euro al metro quadro, e anche così la vendita era complessa. Da allora la crescita è stata impressionante: oggi i valori possono tranquillamente raggiungere i 17.000–18.000 euro al metro. Ogni anno abbiamo registrato aumenti costanti di 1.000–2.000 euro al metro quadro. È un mercato fortissimo, trainato da una domanda altissima e da un’offerta sempre più limitata.»

Il mercato oggi

A.P.: Perché manca l’offerta?

G.F.: «Due motivi. Il primo è che negli ultimi anni si è venduto molto: il turnover è stato importante e il patrimonio disponibile si è assottigliato. Il secondo è che la seconda casa a Courmayeur e Cervinia è diventata un bene rifugio. Chi compra spesso lo fa per usarla e per proteggere il proprio capitale. C’è stato anche un ricambio generazionale: molte famiglie storiche, arrivata la seconda o terza generazione, hanno scelto di vendere immobili che non riuscivano più a gestire o mantenere.»

«Il cliente si aspetta molto da noi. E noi formiamo costantemente il team»

A.P.: Chi è il cliente-tipo che si rivolge a Engel & Völkers Valle d’Aosta? 

G.F.:«È un cliente esigente, che arriva da noi con aspettative molto chiare: immobili di qualità e un servizio all’altezza del brand. Pretende professionalità, assistenza pre e post vendita, competenza sul territorio. Per questo investiamo tantissimo sulla formazione interna: avere un team preparato è fondamentale. Le aspettative dei clienti non sono semplicemente alte: sono altissime.»

Sostenibilità e riqualificazione: «Il futuro è nell’esistente, non nel costruito»

A.P.: Quali sono le principali sfide e opportunità per Courmayeur e Cervinia nei prossimi anni? Anche sul fronte sostenibilità?

G.F.: «La sfida principale è crescere senza snaturarsi. Courmayeur non è una località dove si può costruire all’infinito. E infatti la tendenza — positiva — è quella di puntare sulle riqualificazioni. Le nuove case che vendiamo non vengono costruite su prati o aree naturali: sono interventi di demolizione e ricostruzione o di ristrutturazione integrale di edifici esistenti, con criteri moderni, attenzione al risparmio energetico e massima tutela del territorio. Noi collaboriamo con imprese che condividono questa visione: valorizzare l’esistente, migliorare la qualità degli immobili e salvaguardare il paesaggio.»

Clienti italiani e internazionali: «Courmayeur resta italiana, Cervinia è più cosmopolita»

A.P.: La vostra clientela è più italiana o internazionale?

G.F.: «Dipende dalla zona. A Courmayeur i clienti sono ancora prevalentemente italiani, in larga parte lombardi. Negli ultimi anni stiamo vedendo un aumento degli stranieri, anche grazie a fenomeni come la flat tax che attira alto-spendenti stranieri: non sono la maggioranza, ma crescono costantemente. A Cervinia, invece, il mercato è più equilibrato: circa il 60% italiani e il 40% stranieri, soprattutto inglesi e nordeuropei, spesso innamorati da tempo della località.»

Espansione e prospettive: «Stiamo lavorando a nuovi progetti, ma serve l’ok di Amburgo»

A.P.: Quali sono i progetti futuri dell’agenzia?

G.F.: «Stiamo lavorando a nuove iniziative, ma non posso ancora anticipare nulla finché non saranno approvate dalla nostra sede centrale di Amburgo. Posso però dire che contiamo di investire ulteriormente sul territorio, crescere come struttura e ampliare il team. I risultati degli ultimi anni ci rendono orgogliosi: da quando siamo arrivati in Valle d’Aosta siamo diventati uno degli shop performanti in Italia nel mondo Engel & Völkers. Non era affatto scontato.»

Un piccolo team, grandi risultati

A.P.: Quante persone lavorano oggi nella sede valdostana?

G.F.: «Siamo in sei. L’anno scorso eravamo qualcuno in più, ma abbiamo preferito fare selezione e mantenere solo i profili in linea con i nostri standard. Con questo team riusciamo a raggiungere risultati che altrove richiedono il doppio delle risorse.»

Un mercato che non dorme mai: «Vendiamo tutto l’anno, anche nei giorni più impensabili»

A.P.: Ci sono periodi dell’anno in cui il mercato è più dinamico?

G.F.: «In realtà, vendiamo tutto l’anno. Il periodo natalizio è quello con più appuntamenti — ogni consulente può arrivare a 10–13 visite al giorno — ma non è necessariamente quello in cui si chiude di più. Le trattative più importanti spesso avvengono in settimana e fuori stagione. È un fenomeno che vediamo in tutte le nostre sedi del Nord Italia: dalle Cinque Terre ai laghi, dalla Liguria al Veneto. La nostra vera forza, però, è che noi siamo aperti sempre. Tutto l’anno, senza chiusure per ferie. Quando altre attività sono ferme — ristoranti, hotel — noi siamo operativi. E questo fa una grande differenza.» Dietro l’eleganza delle vetrine c’è un lavoro fatto di visione, metodo e ascolto del territorio. Engel & Völkers Valle d’Aosta, sotto la guida di Gianluca Filippi, racconta un mercato in forte evoluzione, dove la montagna diventa luogo di investimento, rifugio emotivo e scelta di vita. Un equilibrio delicato, che richiede cura, competenza e rispetto per il paesaggio. Un equilibrio che, secondo Filippi, può continuare a generare valore per la comunità, per i clienti e per la montagna stessa.

Arianna Pinton

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