Sabato 18 aprile 2026, il MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano di Fénis partecipa a “Disegniamo l’arte”, l’iniziativa che ogni primavera trasforma i musei in spazi di sperimentazione e creatività dedicati a bambini e famiglie.
Un appuntamento che va oltre la semplice visita: qui il museo si osserva, si interpreta e si rielabora attraverso il disegno, linguaggio immediato e universale capace di avvicinare anche i più piccoli al patrimonio culturale.
Dal decoro al mandala: un viaggio creativo
Per l’edizione 2026, il MAV propone il laboratorio “Dal decoro al mandala”, un percorso che parte dall’osservazione degli oggetti della tradizione valdostana per arrivare a una creazione personale. I bambini sono invitati a:
- esplorare motivi decorativi e simboli dell’artigianato locale
- comprenderne forme e significati
- reinterpretarli in chiave contemporanea, realizzando un proprio mandala
Un esercizio semplice solo in apparenza, che stimola attenzione, immaginazione e capacità di osservazione.
Il museo come spazio attivo
In questa esperienza, il MAV si trasforma da luogo espositivo a laboratorio vivo. Disegnare un oggetto significa fermarsi, guardarlo davvero, coglierne dettagli e proporzioni. Nel caso dell’artigianato valdostano, significa entrare in un universo fatto di segni, materiali e simboli che raccontano la vita alpina. È proprio in questo passaggio che il progetto trova il suo valore: il museo diventa uno spazio partecipato, dove la conoscenza nasce dall’esperienza diretta.
Un’iniziativa diffusa
“Disegniamo l’arte” coinvolge ogni anno centinaia di musei tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta, con attività pensate per rendere il patrimonio accessibile e coinvolgente. Il filo conduttore è sempre lo stesso: usare il disegno non come esercizio tecnico, ma come strumento di interpretazione.
Info utili
- Data: sabato 18 aprile 2026
- Orario: 10.00 – 17.30
- Location: MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano, Fénis
- Target: bambini e famiglie
- Partecipazione: gratuita
- Prenotazione: non necessaria (accesso libero, posti limitati)
Sibilla Panfili