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La Scuola di Mountain Bike di Courmayeur secondo Mattia Piccardi

 

Natura, tecnica e divertimento: con lo School Park di Dolonne, Courmayeur investe in una cultura della mountain bike accessibile, educativa e familiare. A raccontarlo è Mattia Piccardi, guida MTB e anima del progetto.

«Insegniamo a pedalare, ma soprattutto a divertirsi in sicurezza». Così Mattia, maestro di sci in inverno e guida di mountain bike in estate, racconta l’essenza della Scuola di MTB di Courmayeur, una realtà sempre più dinamica che unisce formazione, scoperta e contatto con l’ambiente alpino. Il cuore dell’attività è lo School Park di Dolonne, una vera e propria palestra all’aperto servita da tapis roulant, pensata per bambini e principianti. «È un’area che abbiamo progettato e che gestiamo in autonomia come società sportiva dilettantistica Monte Bianco ASD. Il tracciato è lungo circa 300 metri, con curve, piccole gobbe e passaggi tecnici a misura di bambino. Qui si impara in modo graduale, giocoso, senza timori».

Il progetto si inserisce nel disegno più ampio della futura Bike Area di Courmayeur Mont-Blanc Funivie, che includerà trail costruiti e percorsi naturalistici per ogni livello. «Anche la nostra pista scuola sarà integrata nel progetto, ma resterà sotto la nostra diretta supervisione», precisa Piccardi. «Siamo coinvolti nella progettazione e saremo attivi anche nella gestione: ci occuperemo di controlli, manutenzione e accoglienza, un po’ come accade d’inverno con i pisteur». La proposta della Scuola non si limita alla tecnica. «Seguiamo i bambini dai due anni e mezzo, con le balance bike, fino ai ragazzi che iniziano a pedalare in autonomia.

In estate organizziamo camp settimanali, tour guidati e lezioni individuali. Lavoriamo in tutta l’Alta Valle d’Aosta, a volte anche nei bike park, per offrire esperienze su misura tra natura e avventura». Più che una scuola, è un laboratorio di crescita. «La mountain bike è uno strumento formativo: aiuta a sviluppare equilibrio, autonomia, rispetto per l’ambiente. E soprattutto diverte. La nostra è un’attività turistica, non agonistica, ma se notiamo nei ragazzi talento o passione per la competizione, li indirizziamo alle società specializzate. Vogliamo essere una porta d’accesso, il primo incontro con il mondo delle due ruote». Con l’arrivo della bella stagione e i lavori della Bike Area in fase avanzata, Courmayeur si prepara a diventare una meta di riferimento per il turismo attivo in bicicletta. E lo fa con una visione inclusiva, familiare e radicata nel territorio.

Arianna Pinton

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