L’architetta Ivette Clavel realizza complementi d’arredo firmati le Bois du Mont Blanc.

‘Dreamt up in Courmayeur’ è il motto con cui Ivette Clavel progetta e realizza creazioni ispirate alla storia e alle tradizioni dalla valle del Monte Bianco: un insieme di forme, colori e materiali che, abbinati al legno, danno vita a oggetti originali e contemporanei.

I Bois, Matto e Matta sono solo alcune delle idee scaturite dall’architetta, anima creativa del progetto, che si occupa col fratello anche della falegnameria di famiglia, creando un legame indissolubile con il legno e il suo territorio.
La parola a Ivette Clavel
“Sono profondamente legata a Courmayeur. La mia famiglia vive in Val d’Aosta da generazioni e abbiamo sempre lavorato con la montagna e il legno. Un giorno mi sono accorta che per i complementi d’arredo c’era poca originalità nel design alpino e c’era ancora molto margine d’espressione. Così è nato il progetto le Bois du Mont Blanc. Nella mia mente creo qualcosa che ancora non esiste. Deve essere bello e integrarsi armoniosamente con l’ambiente per cui è destinato. Inoltre, l’oggetto deve rispecchiare le aspettative e le esigenze dei miei clienti.”

Matto e Matta
Man mano sono nati molti oggetti: “Volevo realizzare qualcosa di innovativo, dove potessi dare libero sfogo alla mia creatività e ho ideato il mattone di legno che unisce l’esterno con l’interno, si chiama Le Bois du Mont Blanc e va interpretato in modo simbolico. Matto invece è un portaoggetti, connubio tra costruzione e mondo della falegnameria; Matta è una tavella tagliere. E poi ci sono i ganci Les Dames con il caratteristico rosone valdostano. Amo molto i Bois, che sono porzioni di tronco di abete o larice, personalizzate anche con corde di montagna usate.”

Il tutto è realizzato con materiali di recupero: “Chiamo le imprese che si occupano della pulizia del bosco per ridare vita ad abeti e larici e utilizzo molto anche corde consumate.”
La canzoncina in Patois
E ha in mente altre creazioni: “Sto lavorando a un progetto ispirato alla canzoncina in patois ‘Dansa pa desù lo fen’ (non ballare sul fieno bagnato n.d.r.), quindi sarà un coffee table di legno riempito di fieno e sormontato da un piano in vetro e la scritta col titolo della canzoncina. Un omaggio alla tradizione della Danse Valdotaine”
Arianna Pinton
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